Le vostre domande: Colite e Gonfiore

24 Novembre, 2012 DOMANDA

"Gentile Dott.ssa Gelain, sono una ragazza di 24 anni e vorrei delle informazioni relative alla dieta per la colite. Purtroppo in famiglia c'è questo problema (mia mamma); a parte la diagnosi non ci è stato detto nientaltro a riguardo (non c'è una cura, bisogna conviverci, si deve mangiare sano). Premetto che io sono una ragazza dinamica e non sedentaria; mi piace mangiare verdura e frutta, purtroppo mi fanno male! Ho notato che in particolare alcuni tipi mi creano disturbi (melanzane, broccoli, verze, mele, pere, arance) soprattutto se le mangio a stomaco vuoto, mi gonfiano lo stomaco e poi anche il colon. Sono stanca di dover sempre avere dei periodi di gonfiore e di perdita di gonfiore, essere una specie di "yo-yo" con il peso! Vorrei mantenere la mia forma fisica senza avere aumenti o cali improvvisi dovuti a cio che mangio o che non mangio. Vorrei un consiglio da lei! La ringrazio"


RISPOSTA

La Sindrome del Colon Irritabile, comunemente ma impropriamente chiamata colite, è definita come un insieme di disordini funzionali dell'intestino caratterizzati da dolore addominale diffuso, gonfiore, stipsi e/o diarrea. E' molto diffusa, soprattutto tra le donne.

E' da sottolineare che è una patologia ciclica e con una grande variabilità individuale.
  • La ciclicità si manifesta con il fatto che alterna periodi di sintomi acuti a periodi di tranquillità, probabilmente ciò che lei definisce “una specie di yo-yo con il peso “.
  • La variabilità individuale significa che ogni persona risulta più o meno sensibile ad alimenti diversi, quindi è necessario valutare singolarmente  la tolleranza ai vari alimenti. In pratica se un alimento non viene ben tollerato (nel suo caso specifico melanzane, broccoli, verze, mele, pere, arance) questo va eliminato per un periodo e reintrodotto in seguito in piccole quantità valutando la reazione intestinale.

Vista l'importanza dei fattori individuali, risulta impossibile rispondere in maniera esaustiva senza conoscere nel dettaglio la situazione clinica (le consiglio per questo di rivolgersi ad un terapeuta per un programma dietetico personalizzato), ma riporto comunque di seguito alcuni consigli alimentari generici che potrebbero essere in grado di alleviare i sintomi:
- aumentare il consumo di cibi ricchi in fibre solubili, le quali promuovono la crescita di una flora intestinale protettiva e regolano la funzione intestinale. Gli alimenti più ricchi di fibre solubili sono la frutta (mele, pere, prugne, fichi, uva, banana, kiwi), i legumi (piselli, fagioli), le patate, alcuni cereali (riso, orzo, farro, segale, avena) ed alcune verdure (carote, zucchine, finocchi);
- assumere probiotici, che sono microrganismi viventi (Lattobacilli e Bifidobatteri)  che si trovano aggiunti a yogurt e bevande a base di latte (attenzione, lo yogurt tradizionale non è un alimento probiotico), oppure direttamente in capsule da assumere a stomaco vuoto per almeno 4 settimane consecutive;
- evitare tutti gli alimenti che danneggiano la mucosa intestinale, quindi caffè, alcool, bibite zuccherate, snack, alimenti grassi ed elaborati, spezie, sorbitolo e mannitolo presente in gomme da masticare, caramelle senza zucchero e prodotti "light";
- preparare piatti semplici, fare pasti piccoli e frequenti, mangiare lentamente;
- bere almeno 1,5-2  litri di acqua distribuiti nel corso della giornata;
- fare attività fisica, non fumare e cercare di eliminare più possibile i fattori di stress, ansia, tensione e nervosismo. Nella sindrome del colon irritabile infatti la componente emotiva riveste un ruolo molto importante.

In conclusione: cosa deve mangiare una persona affetta da sindrome del colon irritabile? Evitando gli alimenti mal tollerati, che sono diversi da persona a persona, la dieta è sovrapponibile a quella della persona sana; consiglio quindi di visitare le pagine relative a Corretta Alimentazione e Stile di Vita.