Come leggere l'etichetta del PESCE

20 Maggio, 2014

Il pesce è un alimento che deve essere sempre presente nella nostra dieta, perché possiede importanti proprietà per la nostra salute.

Ecco quello che devi sapere quando acquisti del pesce o altri prodotti ittici:

- denominazione della specie
- metodo di produzione (pescato, pescato in acque dolci, allevato)
- zona di cattura, cioè l’area della Fao dove è stato pescato.

In pescheria l'etichetta può essere riportata sui cartellini espositivi; per il pesce confezionato, la stessa si trova sulla vaschetta di confezionamento. Queste disposizioni non si applicano ai piccoli quantitativi di prodotti venduti direttamente ai consumatori dai pescatori o dai produttori di acquicoltura.
 

Ricorda che...

  • Il pesce fresco si riconosce dagli occhi "vivi", dalla compattezza delle carni, dalla lucentezza delle scaglie, dalle branchie rosse
  • Sull'etichetta del pesce surgelato e congelato deve essere indicato il peso al netto dello strato di ghiaccio che copre il prodotto
  • Se acquisti in pescheria controlla bene l'etichetta sul prodotto o riportata sul cartellino espositivo; accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, ma questo va sempre indicato con la scritta "pesce decongelato da consumarsi entro 24 ore e da non ricongelare".
  • Una volta acquistato, devi subito eviscerare il pesce e conservarlo nella zona più fredda del frigorifero, per non più di 24 ore
  • Non consumare pesce e cefalopodi crudi o non completamente cotti, se non dopo averli congelati per debellare la presenza di parassiti, come le larve di Anisakis, un verme nematode responsabile di parassitosi ed episodi anafilattici.
    L'Anisakis, per esempio, è in grado di sopravvivere a trattamenti di affumicatura a freddo, a trattamenti di marinatura con basso tenore di sale e alle temperature di refrigerazione, ma viene ucciso da temperature superiori a 60°C per 10 minuti e dal congelamento. Si consiglia di acquistare già eviscerati i pesci più a rischio di infestazione, di cuocerli in modo completo e corretto e di marinare solo il prodotto precedentemente congelato (almeno 96 ore a -18°C, nei congelatori domestici con il contrassegno di 3 o più stelle). Quest'ultima raccomandazione deve essere chiaramente esposta dal venditore con un cartello visibile.


    Fonte: Ministero della Salute